Cos'è l'impiallacciatura e cosa vuol dire che un mobile è impiallacciato

L’impiallacciatura è l’operazione di rivestimento di un pannello di legname poco pregiato o di altri materiali, con un tranciato di vero legno di essenze nobili. Anticamente le più utilizzate erano il noce, l’ulivo, il mogano, il palissandro, il ciliegio e varietà esotiche per questo molto ricercate e spesso care.

Le aziende che ancora producono mobili in legno impiallacciato sono davvero poche. Quando si parla di impiallacciato si parla di Vero Legno, ma sono in tanti a chiamare legno le sue imitazioni più economiche (ad esempio melaminici, nobilitati o laminati).
Saper riconoscere ed apprezzare un mobile impiallacciato vero e di qualità aiuta a fare buoni acquisti.
Gli esperti sanno riconoscere di che cosa è fatta un'anta, un top o un cassetto semplicemente toccandone la superficie o "bussando" sul pannello (lo sappiamo, fa ridere, ma usiamo il verbo bussare perché è proprio quello che meglio descrive il caratteristico gesto che avrete visto fare in tantissime occasioni, soprattutto se si parla di mobili...o anche di angurie :)
Ci sono piccoli accorgimenti che ognuno di noi può apprendere per poter acquistare con maggiore consapevolezza, facendo le giuste domande o chiedendo le informazioni che aiuteranno a scegliere un arredo davvero bello, di qualità, resistente e durevole.

2 cose da sapere sui mobili in legno impiallacciato

1. Se non è vero legno, non è impiallacciato

I mobili in legno impiallacciato devono avere una caratteristica fondamentale: le superfici dell'arredo devono essere rivestite da fogli di vero legno, detti anche radiche o piallacci, ricavati dalla tranciatura di un tronco.
Il tronco può essere tagliato in due modi: può essere tranciato lungo l'asse centrale o può essere fatto ruotare contro una lama per ottenere un lungo foglio continuo. Il taglio lungo l'asse (immagine a destra) è quello che consente di ottenere lamine di legno più decorative.

Ogni superficie (top, anta, frontale di un cassetto) può essere impiallacciata utilizzando un unico foglio o più fogli accostati tra loro in vari modi: il falegname può voler mettere in evidenza particolari venature o fiammature mantenendole intatte e ben visibili (disposizione baciata, a libro o aperta), in altri casi la fiamma può essere spezzata o possono essere usati solo fogli in cui le venature sono le protagoniste (disposizione parallela o "a correre").
In caso di essenze di recupero come il nostro Briccola Venezia, i fogli di legno sono accostati in maniera tale da esaltare le imperfezioni derivate dal lavorio di acqua, flora e fauna della laguna veneziana.

2. Cosa c'è sotto?

"Bello: da fuori vedo il vero legno, ma cosa si nasconde sotto?". Conoscenza e informazione passano attraverso leciti dubbi ed è giusto chiedere prima di acquistare.
Il mobile impiallacciato in legno non è nato "ieri" e non è nemmeno un'invenzione nel nostro secolo. Già nel Rinascimento si usava ricoprire mobili in legno comune con essenze legno pregiate. I fogli erano spessi anche qualche centimetro e questa lavorazione era detta lastronatura.
L'evoluzione tecnologica oggi ci permette di ricavare lamine di legno di pochi millimetri dotate di grande elasticità. Questi tranciati ci consentono di rivestire elementi sagomati e curvi, garantendo una grande flessibilità in termini di lavorazioni e di resa estetica.

Il piallaccio di vero legno può essere applicato su pannelli di varia natura. Pareti attrezzate, letti impiallacciati e armadi in legno Napol hanno un'anima in multistrato o tamburato, mentre per alcuni elementi possiamo impiegare pannelli in particelle di legno agglomerato 100% pioppo o medium density certificato E1.

Quali essenze vengono utilizzate per realizzare i mobili impiallacciati in legno?

Le essenze impiegate da Napol sono olmo, ciliegio europeo e ciliegio americano, frassino, rovere di recupero proveniente dalle briccole veneziane, rovere laccato a poro aperto.

Qui sotto mostriamo i piallacci allo stato naturale, senza spazzolatura, lucidatura o laccatura eventualmente applicate a seconda della finitura.

Le essenze utilizzate nel passato per realizzare le impiallacciature erano tra le più pregiate: queste venivano impiegate con parsimonia perché molto costose, oppure difficili da lavorare sotto forma di massello, o ancora molto esotiche e perciò difficili da reperire (come il palissandro, il mogano o l'ebano). Impiallacciare permetteva - e permette tuttora - di risparmiare sui materiali, senza contare che molti legni pregiati sono oggi giustamente tutelati dagli enti per la protezione ambientale. Un altro vantaggio dell'impiallacciatura è quello di eliminare gli svantaggi costruttivi e manutentivi del legno massello: gli arredi in massello, oltre che essere molto cari, sono estremamente delicati in termini di pulizia e sensibilità alle condizioni termiche e di umidità.

Al giorno d'oggi i principi rimangono gli stessi, ma si aggiunge anche un altro elemento importante: selezionare legni di tendenza, resistenti ed adatti alle case contemporanee, belli nel tempo e capaci di non passare mai di moda perché, almeno per noi, se i diamanti sono per sempre...i mobili impiallacciati di qualità non sono da meno!

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